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	<title>Selvaggio web &#187; stati uniti</title>
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		<title>UAV Global Hawk &quot;velivoli senza pilota&quot; &#8211; Call of Duty</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Defense News]]></category>
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		<description><![CDATA[La base siciliana di Sigonella è destinata a diventare uno dei principali scali operativi a livello mondiale dei velivoli senza pilota UAV Global Hawk delle forze armate di Stati Uniti e NATO. Lo ha annunciato in un’intervista alla rivista Defense News il colonnello Ricky Thomas, direttore del programma Global Hawk dell’US Air Force. “Sigonella possiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/10/09/il-grande-orecchio-della-nato/">La  base siciliana di Sigonella</a> è destinata a diventare uno dei  principali scali operativi a livello mondiale dei velivoli senza pilota  UAV Global Hawk delle forze armate di Stati Uniti e NATO.<br />
Lo ha annunciato in un’intervista alla rivista <em>Defense News</em> il  colonnello Ricky Thomas, direttore del programma Global Hawk dell’US Air  Force. “Sigonella possiede le potenzialità per trasformarsi in una  grandissima base per questi velivoli senza pilota”, ha dichiarato  Thomas. “I tecnici della Northrop Grumman, la società produttrice dei  sistemi, valutano che potrebbero essere ospitati nella base sino a 20  Global Hawk. L’aeronautica militare statunitense ha in programma di  trasferire i primi velivoli a Sigonella entro l’ottobre del 2010 per  effettuare i test di orientamento ed addestramento. Essi saranno pronti  ad eseguire vere e proprie missioni operative e di sorveglianza  all’inizio del 2011”.<br />
(…)<br />
“Il programma d’installazione dei Global Hawk risponde all’esigenza  dell’US Air Force di espandere il teatro operativo dei velivoli senza  pilota”, ha spiegato Thomas. “Gli UAV che opereranno da Sigonella  saranno posti sotto il comando Usa per le operazioni in Europa (Useucom)  e risponderanno alle sue richieste operative nei cieli del continente  europeo e dell’Africa. I velivoli saranno in grado di raggiungere  Johannesburg e fare rientro in Sicilia senza la necessità di  rifornimento in volo. Attualmente sono utilizzati per operazioni di  sorvolo del Golfo Persico; oltre al piano di Sigonella, si sta lavorando  per installare i Global Hawk pure a Guam, nell’Oceano Pacifico”.<br />
(…)</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;">Il periodico statunitense <em>Defense News</em> rivela infine che le  autorità governative statunitensi e quelle italiane si sarebbero già  incontrate in vista della creazione “di corridoi negli spazi aerei  italiani per i decolli e gli atterraggi dei Global Hawk”. Top secret  l’esito di queste discussioni, a cui comunque non sarebbero stati  invitati i rappresentanti degli enti civili responsabili del traffico  aereo (ENAC ed ENAV), anche se le operazioni degli UAV incideranno  pericolosamente sulla sicurezza dei voli nello scalo di  Catania-Fontanarossa (oltre sei milioni di passeggeri nel 2008), poco  distante da Sigonella.<br />
L’altissimo rischio rappresentato dai Global Hawk non sembra aver mai  preoccupato il governo italiano. Negli Stati Uniti, invece, è tema di  discussione e conflitto tra forze armate, autorità federali e statali.  Nel documento <em>The U.S. Air Force Remotely Piloted Aircraft and  Unmanned Aerial Vehicle – Strategic Vision</em>, in cui l’aeronautica  militare statunitense delinea la “visione strategica” sul futuro  utilizzo dei sistemi di guerra, si ammette che «i velivoli senza pilota  sono sensibili alle condizioni ambientali estreme e vulnerabili alle  minacce rappresentate da armi cinetiche e non cinetiche». <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/23/rischi-e-costi-degli-aerei-senza-pilota/">«Il  rischio d’incidente del Predator e del Global Hawk è d’intensità  maggiore di quello dei velivoli con pilota dell’US Air Force»</a>, si  legge ancora, anche se, «al di sotto dei parametri stabiliti nei  documenti di previsione operativa per questi sistemi». <strong>Secondo  alcuni ricercatori indipendenti, il rischio d’incidente per i Global  Hawk, a parità di ore di volo, sarebbe invece 100 volte superiore a  quello registrato con i cacciabombardiere F-16.</strong><br />
(…)<br />
Si assiste tuttavia all’inarrestabile escalation del numero degli aerei  senza pilota utilizzati a livello mondiale. Tra il 2002 e il 2008, solo  la flotta degli UAV del Pentagono è cresciuta da 167 a oltre 6.000  unità, e le ore di volo nel 2008 sono state 400.000, più del doppio di  quanto registrato l’anno precedente. Alla base del boom, le immancabili  ragioni di ordine economico-finanziario. I velivoli senza pilota stanno  generando un business senza precedenti nella storia del complesso  militare industriale. <strong>Solo nel 2009, il giro di affari mondiale  degli UAV ha superato i 4.000 milioni di dollari, mentre l’80% del  fatturato è in mano a due grandi società statunitensi, la Northrop  Grumman e la General Atomics.</strong> Il resto se lo dividono le  imprese russe, cinesi, indiane, iraniane, israeliane ed europee (Thales,  EADS, Dassault, Finmeccanica, Sagem e BAE Systems). Secondo uno studio  del gruppo di consulenza finanziaria “Teal”, le commesse per gli UAV  sono destinate a raddoppiare in meno di un decennio. Per il 2019 si  stima un giro d’affari di 8.700 milioni di dollari.</p>
<p>Da <em><a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o16887:f0">Sigonella  capitale internazionale dei nuovi aerei spia USA</a></em>, di <strong>Antonio  Mazzeo</strong>.<br />
[grassetti nostri]</p>
<p>﻿<em>di Antonio Mazzeo &#8211; </em><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/02/15/global-hawks-come-piovesse/" target="_blank"><em>byebyeunclesam</em></a></p>
<p>[wordbay]“motore”[/wordbay]</p>
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