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	<title>Selvaggio web &#187; spazio</title>
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		<title>Simulatore per osservare lo spazio da vicino!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 11:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[programmi]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che presentiamo questa sera è uno dei simulatore migliori per osservare lo spazio da vicino. Celestia è gratuito e la qualità di simulazione è a dir poco straordinaria e suggestiva! Il software open source, disponibile per Windows, Linux e Mac è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale: http://www.shatters.net/ o direttamente da qui per gli utenti Windows: http://prdownloads.sourceforge.net/celestia/celestia-win32-1.6.0.exe?download. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="aeaoofnhgocdbnbeljkmbjdmhbcokfdb-mousedown">Quello che presentiamo questa sera è uno dei simulatore migliori per osservare lo spazio da vicino. Celestia è gratuito e la qualità di simulazione è a dir poco straordinaria e suggestiva!</p>
<p>Il software open source, disponibile per Windows, Linux e Mac è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale: <a href="http://www.shatters.net/" target="_blank">http://www.shatters.net/</a> o direttamente da qui per gli utenti Windows: <a href="http://prdownloads.sourceforge.net/celestia/celestia-win32-1.6.0.exe?download" target="_blank">http://prdownloads.sourceforge.net/celestia/celestia-win32-1.6.0.exe?download</a>.</p>
<p id="aeaoofnhgocdbnbeljkmbjdmhbcokfdb-mousedown">Celestia permette anche di implementare modelli aggiuntivi tipo asteroidi, meteoriti, costellazioni, nebulose, satelliti artificiali, pianeti e tantissimi altri elementi scaricabili dal sito del produttore oltre a i milioni di modelli già disponibili, sarà anche possibile creare tour multimediali ricchi di spiegazioni e animazioni personalizzate.</p>
<p>Per tutti gli appassionati dello spazio, non può mancare questo stupendo software.</p>
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		<title>Internet, lo spazio stà finendo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<description><![CDATA[di Andrea Chirichelli La Number Resource Organisation è un ente che rappresenta gli interessi dei cosiddetti Regional Internet Registres, altri enti che hanno in gestione gli indirizzi IP per conto della IANA, organismo che li assegna a chi ne fa richiesta. Aggiungeremmo che la Iama fa parte dello Iab, ma forse il discorso diventerebbe troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Andrea Chirichelli</em></p>
<p>La <strong>Number Resource Organisation</strong> è un ente che  rappresenta gli interessi dei cosiddetti Regional Internet Registres,  altri enti che hanno in gestione gli <strong>indirizzi IP</strong> per  conto della IANA, organismo che li assegna a chi ne fa richiesta.  Aggiungeremmo che la Iama fa parte dello Iab, ma forse il discorso  diventerebbe troppo complesso. A che serve tutta questa burocrazia? Ad  avvisarci che lo spazio su internet <a href="http://www.telegraph.co.uk/technology/news/7020917/Grave-consequences-if-web-community-doesnt-switch-to-new-address-protocol.html">sta  velocemente finendo</a>. Quante altre volte avete sentito questa  storia? Spesso, crediamo.</p>
<p>I primi avvisi giunsero proprio all&#8217;alba della storia del web, come  una sorta di <em>memento mori</em> che forse però non teneva conto della  supersonica velocità di sviluppo dello stesso. Beh, pare che adesso,  stiano davvero finendo gli indirizzi. Come tutti sanno infatti, ad ogni  sito corrisponde un unico indirizzo IP, rappresentato da una serie di  numeri, ai quali viene conferito anche un nome, come www.wired.it,  perché possa essere più facile da raggiungere per il navigatore. Facendo  dei calcoli, pare che sia rimasto libero solo il 10% di spazio tra  tutti gli indirizzi disponibili ed è quindi ora di cambiare protocollo.</p>
<p>Già, perché il <em>problema</em> esiste in quanto non è stato ancora  completato, ed anzi, siamo ancora ben lontani dall&#8217;essere anche solo  vicini al suo termine, il passaggio dal sistema IPv4 a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6">IPv6</a>, ovvero ad un nuovo  sistema di indirizzamento di rete, che usa otto gruppi di cifre  esadecimali ciascuno. Che vuol dire all&#8217;atto pratico? Avere più spazio:  gli indirizzi IPv4 sono codici binari a 32 bit e ce ne sono a  disposizione più di 4 miliardi (ossia 232 , tutte le combinazioni di  numeri comprese tra 0.0.0.0 e 255.255.255.255) . Il protocollo IPv6  permette di gestire fino a 2128 indirizzi (ossia molti, ma molti di più,  per la precisione <strong>340 miliardi di miliardi di miliardi di  miliardi di indirizzi</strong> in totale ).</p>
<p style="text-align: center;"><code></code></p>
<p>Eppure, andando avanti alla velocità attuale, il tempo potrebbe non  bastare. Raul Echeberria, segretario del Number Resource Organisation ha  affermato che solo il 17% tra 610 enti, governi, pubbliche  amministrazioni e imprese, considerate da un sondaggio realizzato  dall&#8217;Unione Europea, hanno effettuato l&#8217;upgrade a IPv6. Il passaggio non  è eccessivamente problematico, dicono gli esperti, ma è costoso, visto  che bisogna aggiornare o sostituire software e hardware.</p>
<p>Finora sono astati utilizzati alcuni escamotage, come mettere 25 web  server su un solo IP, ma ora le scorciatoie non bastano più. Insomma,  anche stavolta è una questione di soldi, ma il problema, dopo tanti <em>al  lupo al lupo</em>, è serio e va risolto in fretta. Certo, anche cercare  di rintracciare gli indirizzi assegnati da più di X anni, oramai  inutilizzati e ridistribuirli non sarebbe nemmeno la peggiore delle  idee&#8230;</p>
<p><a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-01/26/internet,-non-c-e-piu-spazio.aspx" target="_blank"><em>wired</em></a></p>
<p>[wordbay]“pc”[/wordbay]</p>
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		<title>Asteroide in rotta di collisione nel 2029? Apophis, l&#039;asteroide che distruggerà la Terra</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 21:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[asteroide]]></category>
		<category><![CDATA[catasfrofismo]]></category>
		<category><![CDATA[meteorite]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una collina volante, un macigno di 350 metri di diametro, sfiorerà la Terra venerdì 13 aprile 2029 e forse si schianterà: questo è l&#8217;annuncio drammatico che circola in Rete. Sempre che il mondo non finisca prima nel 2012, s&#8217;intende. I catastrofisti esultano: in un modo o nell&#8217;altro, siamo spacciati. Ci sarebbe da aprire un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-718" title="20090130-apophis.asteroid.impact" src="http://selvagg.it/wp-content/uploads/20090130-apophis.asteroid.impact.jpg" alt="20090130-apophis.asteroid.impact" width="320" height="166" /> Una collina volante, un macigno di 350 metri di diametro, sfiorerà la Terra venerdì 13 aprile 2029 e forse si schianterà: questo è l&#8217;annuncio drammatico che <a href="http://www.google.com/search?q=apophis+conspiracy">circola in Rete</a>. Sempre che il mondo non finisca prima nel <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/01/maya-fine-del-mondo-nel-2012.html">2012</a>, s&#8217;intende. I catastrofisti esultano: in un modo o nell&#8217;altro, siamo spacciati.</p>
<p>Ci sarebbe da aprire un lungo discorso sul perché certa gente goda nel credere che moriremo tutti a una data prestabilita in un&#8217;ecatombe immane e spettacolare, e sul perché altra gente si prodighi a diffondere queste dicerie dementi, ma lasciamo stare. Il modo migliore per sbugiardare questi menagramo è guardare i fatti.</p>
<p>La storia inizia nel giugno 2004. Due astronomi professionisti, David Tholen e Roy Tucker, annunciano la scoperta di un oggetto celeste che si muove rispetto alle stelle fisse, e lo fanno prima ancora di averne calcolato con precisione traiettoria e dimensioni (con buona pace di chi crede alla congiura del silenzio degli astronomi a proposito di <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/catastrofe-del-giorno-in-arrivo-il.html">Nibiru</a>, il pianeta che sarebbe in rotta verso la Terra). Quando i colleghi confermano l&#8217;avvistamento dell&#8217;oggetto e ne calcolano la traiettoria, salta fuori che secondo i primi calcoli le probabilità d&#8217;impatto con la Terra sono le più alte mai stimate per un asteroide. La notizia, supportata da un primo <a href="http://neo.jpl.nasa.gov/news/news146.html">rapporto della NASA</a> (sempre alla faccia della congiura del silenzio), suscita enorme clamore: uno schianto causerebbe oltre dieci milioni di morti.</p>
<p>A Tholen e Tucker spetta il diritto di battezzare l&#8217;asteroide, catalogato formalmente come <span style="font-style: italic;">2004 MN4</span>: scelgono il nome <span style="font-style: italic;">Apophis</span>, che è il nome greco del maligno e serpentiforme dio egizio dell&#8217;oscurità e della distruzione, Apep. <span style="font-style: italic;">Bambi</span> non suonava bene. Fra l&#8217;altro, i due astronomi sono, a quanto pare, fan della serie di fantascienza <span style="font-style: italic;">Stargate SG-1</span>, nella quale c&#8217;era un alieno di nome Apophis che mirava a distruggere la Terra.</p>
<p>Quello che i catastrofisti non dicono è che dopo questi calcoli preliminari, i rilevamenti della traiettoria di Apophis sono stati affinati dal lavoro collettivo degli astronomi di tutto il mondo e quindi si è scoperto che le probabilità di impatto nel 2029 sono in realtà zero: quello del 13 aprile 2029 sarà soltanto un passaggio ravvicinato e Apophis mancherà la Terra di almeno 29.000 chilometri, come mostrato nel grafico qui sotto, tratto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Apophis_pass_zoom.svg">Wikipedia</a>, che dà un&#8217;idea delle distanze in gioco rispetto alle dimensioni del nostro pianeta. La riga bianca indica il margine d&#8217;incertezza dei calcoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="20090130-apophis_pass-wiki" src="http://selvagg.it/wp-content/uploads/20090130-apophis_pass-wiki.png" alt="20090130-apophis_pass-wiki" width="400" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; comunque un passaggio abbastanza ravvicinato, se consideriamo che i satelliti geostazionari per telecomunicazioni (quelli verso i quali sono puntate le parabole per ricevere la TV) sono alla stessa distanza dalla Terra. La NASA ha già <a href="http://neo.jpl.nasa.gov/apophis/">chiarito</a> che il rischio d&#8217;impatto di Apophis con uno di questi satelliti artificiali è insignificante, quindi non rischiate di vedervi interrompere la partita della squadra del cuore.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Il 13 aprile 2029, insomma, non succederà nulla: Apophis sarà soltanto un fioco puntino che si sposta lentamente nel cielo e sarà a malapena visibile ad occhio nudo. L&#8217;unica cosa di cui meravigliarsi sarà la precisione con la quale gli astronomi riescono a fare previsioni di questo genere: il tracciamento di Apophis viene mantenuto tuttora e viene aggiornato in <a href="http://neo.jpl.nasa.gov/apophis/">questa pagina della NASA</a>. Ma tutto questo non metterà a tacere i catastrofisti, perché il passaggio ravvicinato del 2029 altererà la traiettoria in un modo che per ora non è calcolabile con precisione sufficiente, per cui un possibile impatto successivo durante i passaggi ravvicinati del 2036, del 2037 e del 2069 non può essere ancora escluso del tutto, ma già ora è una probabilità estremamente modesta.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-style: italic;">(C)  by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net)</span></p>
<p style="text-align: left;">[wordbay]“auto”[/wordbay]</p>
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