<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Selvaggio web &#187; pubblicità</title>
	<atom:link href="http://www.selvagg.it/tag/pubblicita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.selvagg.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 21:15:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Facebook intraprende misure serie contro la pubblicità ingannevole, era ora!!!!</title>
		<link>http://www.selvagg.it/2010/01/facebook-intraprende-misure-serie-contro-la-pubblicita-ingannevole-era-ora/</link>
		<comments>http://www.selvagg.it/2010/01/facebook-intraprende-misure-serie-contro-la-pubblicita-ingannevole-era-ora/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[ingannevole]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://selvagg.it/?p=780</guid>
		<description><![CDATA[Fa discutere la nuova vicenda scaturita dall&#8217;incontro tra il social network di Facebook e l&#8217;advertising di Zynga, uno &#8220;scandalo&#8221; dove Facebook gioca la parte del difensore dei consumatori-utenti e il provider di giochini social con guadagni reali quella dell&#8217;appestatore di truffe incentrate sul grande tema degli stimoli monetari all&#8217;economia statunitense, impacchettati con generosità dalla politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fa discutere la nuova vicenda scaturita dall&#8217;incontro tra il social network di Facebook e l&#8217;advertising di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zynga" target="_blank">Zynga</a>, uno &#8220;scandalo&#8221; dove <strong>Facebook gioca la parte del difensore dei consumatori-utenti</strong> e il provider di giochini social con guadagni reali quella dell&#8217;appestatore di truffe incentrate sul grande tema degli stimoli monetari all&#8217;economia statunitense, impacchettati con generosità dalla politica di Capitol Hill in questi mesi di turbolenta crisi economica e finanziaria.</p>
<p>Già a luglio Facebook aveva disabilitato due network di advertising su cui poggiavano le sorti economiche di un centinaio di <em>appliace</em> web, e ora la scure del logoff forzato si abbatte su altre due reti (relative appunto a software marcati Zynga) accusante di favorire la proliferazione di offerte truffaldine mettendo in pericolo le finanze e la fiducia dei consumatori-utenti del social network.</p>
<p>&#8220;Gli ad ingannevoli sono un problema diffuso su tutto il web che noi combattiamo in maniera aggressiva&#8221;, <a href="http://developers.facebook.com/news.php?blog=1&amp;story=333" target="_blank">spiega</a> Nick Gianos sul blog degli sviluppatori di Facebook. &#8220;Riconosciamo che il monitoraggio degli ads non è esattamente la prima area di interesse per un imprenditore che comincia con le applicazioni social&#8221; continua Gianos, nondimeno le regole per fare business con Facebook <a href="http://www.facebook.com/ad_guidelines.php" target="_blank">sono chiare</a> e chi non le rispetta non può che aspettarsi di <strong>finire nel mirino dei repulisti periodici del portale</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>La <a href="http://www.webpronews.com/topnews/2009/11/06/facebook-blocks-more-ad-networks" target="_blank">responsabilità</a> degli ads valgono sia per i network pubblicitari che per gli sviluppatori, avverte Facebook, e in entrambe i casi la decisione censoria del portale social ha portato alla <a href="http://www.techcrunch.com/2009/11/08/zynga-to-stop-all-in-game-offers/" target="_blank">decisione speculare</a> di eliminare l&#8217;uso dei banner da un lato (Zynga) e la presa di responsabilità del network di advertising (DoubleDing) dall&#8217;altro.</p>
<p>I responsabili dello scandalo offrono le proprie scuse e si dicono pronti a mondare software e piattaforme di ad dai contenuti che hanno fatto infuriare Facebook. Nel caso di Zynga, l&#8217;eliminazione dei banner &#8211; di tutti i banner &#8211; pubblicitari dai suoi giochi comporta <strong>la decurtazione di un terzo degli introiti della società</strong> stimati in 250 milioni di dollari. Soldi veri per <a href="http://www.nytimes.com/2009/11/07/technology/internet/07virtual.html?_r=2&amp;partner=rss&amp;emc=rss" target="_blank">pubblicità e beni virtuali</a>.</p>
<p><em>Alfonso Maruccia </em></p>
<p>[wordbay]“usb”[/wordbay]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.selvagg.it/2010/01/facebook-intraprende-misure-serie-contro-la-pubblicita-ingannevole-era-ora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Troppa pubblicità in TV, l&#039; Ue dice cosi non va</title>
		<link>http://www.selvagg.it/2009/11/troppa-pubblicita-in-tv-l-ue-dice-cosi-non-va/</link>
		<comments>http://www.selvagg.it/2009/11/troppa-pubblicita-in-tv-l-ue-dice-cosi-non-va/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[DI LA TUA]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://selvagg.it/?p=88</guid>
		<description><![CDATA[BRUXELLES &#8211; &#8220;Il numero eccessivo di spot sulle tv italiane è inaccettabile&#8221;: così Martin Seylmar, portavoce del commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding, ha confermato che è in arrivo una procedura di infrazione contro il nostro Paese. La decisione &#8211; ha spiegato &#8211; &#8220;sarà presa dalla Commissione Ue martedì prossimo&#8221;. Secondo la Commissione il numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRUXELLES &#8211; &#8220;Il numero eccessivo di spot sulle tv italiane è inaccettabile&#8221;: così Martin Seylmar, portavoce del commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding, ha confermato che è in arrivo una procedura di infrazione contro il nostro Paese. La decisione &#8211; ha spiegato &#8211; &#8220;sarà presa dalla Commissione Ue martedì prossimo&#8221;.</p>
<p>Secondo la Commissione il numero di spot non è accettabile, la norma europea della durata di pubblicità di 12 minuti l&#8217;ora non viene rispettata così come non viene rispettato l&#8217;intervallo di venti minuti tra uno spot e l&#8217;altro. &#8220;Vogliamo che le leggi italiane sulla pubblicità siano cambiate&#8221; ha detto Seylmar, aggiungendo che &#8220;le televendite non sono incluse in questi 12 minuti ed inoltre l&#8217;autopromozione non viene considerata come pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli&#8221;.</p>
<p>Selmayr ha quindi spiegato che martedì, alla riunione a Strasburgo, Reding proporrà l&#8217;apertura della procedura contro l&#8217;Italia ai colleghi, attraverso l&#8217;invio di una lettera di messa in mora al governo. Per Bruxelles la direttiva &#8216;Tv senza frontiere&#8217; , che regola il quadro giuridico in materia, fornisce &#8220;il giusto equilibrio&#8221;, ha detto Selmayr, sottolineando che una &#8220;pubblicità eccessiva non è accettabile&#8221;.</p>
<p>Viviane Reding &#8220;è da molti anni in contatto con l&#8217;autorità italiana, anche attraverso diverse lettere &#8211; ha detto il portavoce &#8211; alcuni progressi sono stati fatti. Ma ne servono altri. Siamo generalmente soddisfatti del modo in cui Agicom applica la normativa attuale, tuttavia questa normativa è incompatibile con le regole della direttiva Ue Tv senza frontiere, e deve essere quindi cambiata&#8221;.</p>
<p>Oltre all&#8217;Italia &#8211; ha quindi spiegato Seylmar &#8211; anche la Spagna è nel mirino per il numero eccessivo di spot trasmesso sulle reti televisive. &#8220;La Commissione da parecchi anni insiste che le regole televisive sulla pubblicità vengano fermamente rispettate in ogni Stato membro&#8221;, ha concluso il portavoce.<br />
(7 dicembre 2007)</p>
<p style="text-align: center;"><code></code></p>
<p style="text-align: center;">[wordbay]“art”[/wordbay]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.selvagg.it/2009/11/troppa-pubblicita-in-tv-l-ue-dice-cosi-non-va/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

