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	<title>Selvaggio web &#187; new york times</title>
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		<title>Scommettiamo che ti frego!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La faccenda è complicata.<strong> Vediamo di semplificare: usiamo un bel po’  di immaginazione e facciamo  un esempio.</strong> Immaginate che qualcuno &#8211;  chessò, un tal Giulio &#8211;  dica a tutti di essersi <strong>messo a dieta</strong>.  E immaginate  che il suo macellaio di fiducia &#8211; un tal Pippo &#8211; decida di  giocargli un  brutto scherzo, e di farci anche qualche soldino. Per esempio:    immaginate &#8211; lo so, ci vuole una bella fantasia, ma fate uno sforzo &#8211;  che Pippo  convinca Giulio a comprare e <strong>mangiare di nascosto  quintali di costolette  di maiale</strong>. E poi che Pippo vada dagli  altri amici e dica qualcosa tipo:  <strong>scommettiamo che il nostro  carissimo Giulio non ce la fa a dimagrire? Io  faccio il banco e voi  puntate…</strong></p>
<p>Bene. Piantiamola di far correre la  fantasia. E torniamo alla realtà. Perchè  è realmente successo qualcosa  di simile. Protagonisti:<strong> la Grecia  sull’orlo del fallimento; e una banca d’affari americana, <a href="http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/italia/614-la-sera-andavamo-alla-goldman.html" target="_blank">Goldman  Sachs</a>.</strong> A svelare l’inghippo è  stato uno dei giornali più blasonati  “made in Usa”, il New York Times.  Che l’intera faccenda l’ha riassunta così: <a href="http://www.nytimes.com/2010/02/25/business/global/25swaps.html?hp" target="_blank"><strong>“Banks Bet Greece Defaults on Debt They Helped   Hide”</strong></a>. Ossia: “Le banche scommettono che la Grecia faccia  default  sul debito che loro hanno aiutato a nascondere”.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Già, perchè questa settimana è successo  anche questo. E’ successo che il New  York Times ha scoperto che <strong>Goldman  Sachs</strong> &#8211; una delle prime  banche d’affari di Wall Street, e  quindi del mondo &#8211; ha aiutato la Grecia  <strong>a taroccare i suoi  conti pubblici e a nascondere i suoi debiti</strong> (in cambio di  quattrini, ovvio; e con complicati strumenti finanziari). Questo,  prima  (cioè in passato). Mentre quest’anno &#8211; a settembre &#8211; sempre Goldman  Sachs  ha aguzzato l’ingegno. E assieme a un gruppo di altre banche &#8211;  tra cui un altro  colosso della Finanza a stelle e strisce, ovvero <strong>JpMorgan  Chase</strong> &#8211; <strong>ha dato vita a una società, con sede a Londra e  a un lucroso sistema  di “scommesse”.</strong></p>
<p>La società si chiama <strong>Markit  Group</strong>. Il sistema di scommesse è  un indice, chiama<strong>to  iTraxx SovX Western Europe Index</strong>. E sì,  misura appunto il  rischio fallimento per i 15 Paesi dell’Unione Europea con più   problemini sulle spalle. Grecia, va da sè, compresa. Markit Group, i  soldi, li  sta facendo così: <strong>ha dato la possibilità ai trader di  scommettere  sull’andamento dell’indice e in cambio chiede una certa  somma &#8211; fissa, per la  cronaca &#8211; a tutti quelli che vogliono partecipare  alla partita</strong>. E fin  qui &#8211; si fa per dire &#8211; tutto bene. Se non  fosse che questo iTraxx SovX e  bla-bla-bla ha per giunta peggiorato le  cose. Per la Grecia, s’intende.</p>
<p><strong>“L’indice non ha creato il  problema, ma lo ha esacerbato”</strong>,  ha spiegato un analista  economico al New York Times. Come? Beh, in cinque passi  e secondo un  curioso circolo vizioso. <strong>Primo passo: </strong>l’iTrax è   diventato un punto di riferimento per banche e operatori finanziari; e  quando  sale, sale anche la preoccupazione per i Paesi con le casse  pubbliche più  sgangherate, Grecia in primis. <strong>Secondo passo:</strong> l’ansia si  traduce in una crescita del valore dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap" target="_blank"><strong>Credit  default swap</strong></a> &#8211; che altro non sono che  assicurazioni  contro il fallimento &#8211; sui titoli di Stato, e in particolare su  quelli  della solita Grecia. <strong>Terzo passo:</strong> l’ansia a questo  punto  cresce ancora; e chi ha in mano titoli di Stato greci, se può,  cerca di  liberarsene. <strong>Quarto passo:</strong> per la Grecia,  vendere il suo debito  diventa più difficile. E &#8211; <strong>quinto e  ultimo passo</strong> &#8211; questo fa  salire ancora di più l’iTraxx. <strong>Per  la gioia di chi aveva  scommesso</strong> su un rialzo dell’indice. E  con <strong>un lauto guadagano  per Goldman e soci</strong>. Che &#8211;  sempre secondo il New York Times &#8211; hanno  visto le “puntate” sull’indice  aumentare da<strong> 52,9 miliardi di  dollari</strong> di gennaio 2009  a<strong> 109,3 miliardi di dollari in  Febbraio</strong>.</p>
<p><strong>Insomma: prima Goldman Sachs ha  aiutato la Grecia a inguaiarsi e ora  ci sta lucrando su.</strong> Questo il succo e il ragionamento dell’inchiesta  del New York Times.  Inchiesta che mette in luce un comportamento moralmente non  proprio  ineccepibile. Inchiesta che, per altro, fa il paio con quella del   settimanale “Der Spiegel” di un paio di settimane fa (di cui avevamo  parlato  anche noi, <a href="http://bamboccioni-alla-riscossa.org/?p=5330" target="_blank"><strong>qui</strong></a>).  Inchiesta che però non ha lasciato  indifferente chi di dovere. La <strong>Fed</strong> &#8211; cioè la Banca centrale  americana -<a href="http://www.ilgiornale.it/economia/la_fed_indaga_grecia-goldman_sachs/26-02-2010/articolo-id=425101-page=0-comments=1" target="_blank"> <strong>ha annunciato che andrà a fondo alla  faccenda</strong></a>.  E anche <strong>la commissione europea</strong> &#8211; visto  che la Grecia  ora è a rischio crac e che i contribuenti europei sono i primi   candidati a pagare il conto &#8211; <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/cc82f954-1a3f-11df-b4ee-00144feab49a.html" target="_blank"><strong>ha deciso di vederci chiaro</strong></a>.</p>
<p><strong>E la Grecia?</strong> Beh, la  Grecia &#8211; dal canto suo &#8211; ha dimostrato  di aver imparato la lezione.  Certo: in passato Atene ha commesso errori pesanti.  Perché Goldman  Sachs avrà anche dato una mano; <strong>ma a decidere di  taroccare i  conti sono stati pur sempre loro, cioè i governi greci</strong>.  Epperò  ora la Grecia pare davvero decisa a voltare pagina. Otto giorni fa,  Atene  <a href="http://stampa.ismea.it/Viewer.aspx?Date=Today&amp;ID=2010022015011377" target="_blank"><strong>ha affidato a un ex banchiere la gestione del  suo debito  pubblico</strong></a>. Si chiama Petros Christodoulu. E ha  un curriculum di  tutto rispetto. <strong>Ha lavorato sette anni per  JpMorgan. E due anni per  Goldman Sachs.</strong></p>
<p><a href="http://bamboccioni-alla-riscossa.org/?p=5425" target="_blank"><em>bamboccioni  alla riscossa</em></a></p>
<p>[wordbay]“memoria”[/wordbay]</p>
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