Negli ultimi anni, il consumo dell’olio di oliva e dell’olio di semi è stato in Italia pressappoco pari: circa 10 kg a testa per anno dell’uno e dell’altro. Ma se si guarda alle tendenze manifestate durante un decennio, l’olio di semi appare favorito. Questo fatto è probabilmente spiegabile con il minor costo dell’olio di semi. e con i suoi vantaggi dietetici: contiene una maggiore quantità di acidi grassi essenziali che contribuiscono a tenere basso il livello del colesterolo nel sangue.
L’olio d’oliva, d’altra parte, non solo è più gustoso, ma. quando si tratta di buon olio vergine, è ricco di vitamine e di tocoferoli (antiossidanti naturali) che difettano invece agli olii di seme. Una buona indicazione pratica è dunque quella di consumare olio di oliva extra vergine e olio di semi in parti uguali.



